COMPETITIVITA' NEL CONTESTO DIGITALE

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COMPETITIVITA’ NEL CONTESTO DIGITALE

COMPETITIVITA' NEL CONTESTO DIGITALE

Nell’attuale panorama televisivo, riuscire ad emergere è cosa assai difficile per l’intera industria televisiva e diventa obbligatoria, per la sopravvivenza delle “Tv generaliste”, più comunemente conosciute come “Tv locali”.
In un periodo in cui siamo continuamente bersagliati, dalla miriade di offerte televisive, (grandi realtà; colossi internazionali, Tv satellitare), in cui ogni canale, ha a suo modo la possibilità e alcune volte, la presunzione di proporre “format telivisvi”, sarebbe davvero giusto ed obbligatorio, analizzare ogni piccola caratteristica dell’idea creativa e sviscerarne fino all’ultimo le sue potenzialità, così da scongiurare l’errore di aver creato un nuovo format banale e privo di ritorno economico.

Axel Fiacco, responsabile editoriale di MTV Italia e insegnante di Analisi dei format televisivi all’Università Cattolica di Milano, ha riassunto in 5punti, le regole da rispettare per l’ideazione e la realizzazione di “format di successo”.

La semplicità è la regola numero 1.
E’ il contenuto che deve sforzarsi di arrivare al target e non viceversa.
Bisogna partire sempre da un genere riconosciuto, sviluppare un programma con una promessa unica e chiara e trovare un titolo che espliciti chiaramente la promessa. La bravura sta nell’evitare la banalità.

Essere notevoli.
Un buon prodotto televisivo, oltre a essere semplie, deve essere notevole.
Deve sapersi imporre nell’affollatissimo contesto competitivo digitale.
Per imporsi bisogna urlare. Visto che tutti gli altri urlano, bisogna urlare più forte.

Puntare su ciò che conta

La cosa migliore che un programma d’intrattenimento possa fare, è emozionare.
Se un programma non fa emozionare, deve far ridere.
Se non fa né emozionare, né ridere, deve stimolare a indovinare qualcosa, o dare l’illusione di apprendere qualcosa. Se non fa niente di tutto ciò, quasi sicuramente non funzionerà

Far accadere le cose
Un programma non va mai avanti da solo, servono delle spinte.
Le spinte del programma sono i meccanismi e gli snodi, che devono essere precisi, efficaci e ben calibrati.
Limitarsi a seguire qualcuno che fa qualcosa è sbagliato.
Mettere insieme tanti elementi è al di fuori di una logica e di un flusso narrativo è uno sbaglio.
I format senza struttura non sono format.

Tutto il resto non conta
Questi quattro punti sono tutto ciò che conta realmente in un programma d’intrattenimento. Cose come lo stile, l’innovazione, la sperimentazione, la crossmedialità o altro non sono riconosciuti come valori in sé. Se va bene, sono delle cose in più. Se va male, danneggiano.


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